Ieri sera sono andata all’associazione per una riunione e abbiamo discusso un pò lo statuto. Nella riunione precedente si era proposto di eliminare la possibilità di delega dallo statuto, ma eravamo solo in 5, ieri sera eravamo 9, così la questione è stata risollevata e sono rimasta sconvolta dal polverone che si è potuto creare. Capisco che la maggior parte dei ragazzi derivano da esperienze politiche di partito, contesdti fortemente politicizzati, ma noi siamo solo una associazione che dovrebbe essere una sorta di “gruppo” unito, invece no, li a scannarsi sul tema “delega si, delega no, delega bho”. Io ho detto la mia, cioè che, essendo un gruppo nuovo che sta ora per nascere, vedo la delega come una gran cazzata, visto che non sprona ad una partecipazione attiva, che è, adesso, la cosa migliore per noi. Alla fine non si è capito niente, visto che mancava la promotrice del “leviamo di mezzo la delega” se ne discuterà la prossima volta, promotrice presente.
Dopo la riunione, in 5, siamo andati al Timbuctu dove abbiamo chiacchierato del più e del meno, divertendoci, peccato non ci fosse la musica dal vivo. Quando siamo risaliti per pagare chi vedo… Giulia, una ragazza del Liceo che non ho mai potuto sopportare e credo neanche lei mi veda tanto bene, buon viso, “ciao giulia” e via, fuori dal locale. In seguito, stavolta solo in 3, siamo andati a fare un giro per i soliti bar, e chi incontro? Prima Annamaria, la mia “MANTA” (migliore amica non tanto amica, copyright by LEM), con la quale non parlo più, non perchè c’è stato un litigio, ma semplicemente non ci cerchiamo più, ogniuno per la sua strada, si sta tanto bene. Lei non mi vede, o fa finta di non vedermi, comunque faccio 10 metri e… un gruppetto di ragazzi dell’università, con nonchalance (l’ho scritto bene?) li supero facendo finta di niente, prima di buttarmi nel caos di ubriachi fuori al Bar Tahiti. Poi vabbè… basta fantasmi. Seduti ai tavoli di una caffetteria abbiam preso un caffè, ho ascoltato A. sparlare di un altro membro, che avesse ragione o torto non so dirlo perchè ancora non li conosco bene come persone. Alle due e un quarto sono riuscita a tornare a casa e mettermi a letto, ma di certo stamattina non mi riuscirà di studiare. Probabilmente andrò a cercare un regalo per la mia figlia Natale, nel pomeriggio.
Ah, dimenticavo: grande conquista, all’associazione ci sono arrivata con la mia macchina, senza sbagliare strada. Questo non mi dissuade dall’idea che mi è assolutamente necessario un TomTom causa totale mancanza di senso dell’orientamento, ma almeno so che ce la posso fare, di tanto in tanto.