Mamma li Emo

Cos’è un Emo?

Tempo fa un mio amico mi chiese se io fossi Emo… la presi come una offesa.

Un Emo è un tizio/tizia che ascolta (teoricamente) punk rock (o punk/pop, fino a qualche anno fa dire punk/pop era un ossimoro, ora esiste, ed è Emo). Si veste con jeans stretti o minigonne giropassera (ma con sotto i leggins neri), t-shirt, il tutto deve essere addobbato da teschietti, scheletri di animali morti, eventuale “Emily The Strange”, “Nightmare Bifore Christmas”, loghi di band pop/punk o vecchio punk (anni’70) e… per la ragazza chic magari versione dark di Hello Kitty.

Gli Emo sono depressi, gli Emo pensano alla morte, gli Emo si tagliano la carne per vedere il sangue che ne scorre e trarne sofferenza et similia, gli Emo si deprimono tutti insieme parlando di quanto sono depressi.

Gli Emo si pettinano i capelli neri in modo strano. Innanzitutto devono essere lisci, poi devono possibilmente coprire almeno un occhio e devono divagare in strane forme di cresta…

Io non sono Emo.

Però potrei diventarlo, perché sabato pomeriggio, sul treno Salerno-Napoli, sono stata a stretto contetto con due Emo e le conseguenze potrebbero essere letali. Sto incubando l’Emo virus, molto probabilmente. Questo blog diventerà presto un Emo-altarino, sarà tutto decorato a teschi e schizzi di sangue.

La coppia Emo in questione non so se fosse una “coppia” o fratello e sorella. Di fatto sono saliti sul treno e si sono seduti nei sedili accanto (dall’altra parte del corridoio) a me e la marmotta.

Lui: era tutto nero con dettagli teschiosi bianchi. Tocco di classe lo zaino tondo a forma di testa di Jack Skellington e i capelli… indefinibili… praticamente avanti cadevano (rigidamente) sull’occhio destro, e dietro si alzavano in una serie di spuntoni contundenti.

Lei: rosso-nera con minigonna, leggins e calzettoni decorati a scheletri di animali morti (rossi), occhiali da sole enormi e… capelli… scendevano quasi normali… capelli tagliati alle spalle, frangetta… ma c’è un dettaglio agghiacciante. Praticamente a metà testa (la zona, diciamo, dove si metterebbe un fermacapelli) i capelli erano stati alzati, con litri e litri di lacca, formando una aureola attorno al suo viso. Credo potrei ottenere quel effetto andando a dormire dopo essermi spalmata il cemento nei capelli.

Ora, tra di noi c’era il corridoio, presumo la distanza fosse di sicurezza. Loro se ne stavano lì, tranquilli, a fare gli Emo (cioè, avevano tirato fuori dallo zaino della lacca per capelli e si stavano sistemando le acconciature, rischiando di soffocarmi per le emissioni di gas tossici), ma ad un certo punto arriva lui… un essere che, a quanto pare, terrorizza gli Emo a livelli incommensurabili: un accattone (finto?) sordo muto, che chiede soldi per il caffè. La reazione è tragica. La Emo-girl si alza urlando come una ossessa “oh mio dio nooooo, verrà da noiii, no, oh mio dioooo”, come se l’accattone fosse un mostro di film horror di serie B armato di sega elettrica. Per evitare che gli si sieda di fronte cosa fanno? Si siedono di fronte a me e alla marmotta.

Ed è qui, che è avvenuto il contatto… loro stavano lì, a litigare, singhiozzare, temere che l’accattone potesse toccarli (lei a lui “noooo, non dargli i soldi, poi verrà sempre da noooooi buuhaaaa”) e io temo di poter essere stata contagiata.

Quindi, cari amici/amiche… oggi accendete un bastoncino di incenso per me, se siete religiosi pregate per me, pensatemi, perché la mia fine (come persona semi-razionale e pensante) potrebbe essere vicina.

2 Commenti »

  1. 2 tipe detto,

    13 Giugno, 2008 @ 10:47 am

    ma che pazzi gli emo! ma e vero? che stupidi… ma poi che schifo come si deprimono… ^^… ma perch[ lo fanno!
    incrociamo le dita purch[ non ti abbiano contagiato… hihi…
    le 2 tipe

  2. future detto,

    6 Luglio, 2008 @ 10:12 pm

    hahah…il tuo racconto è divertentissimo.mi è sembrato di essere sul napoli-salerno con te tanto era proustianamente dettagliato.poi anche io sono napoletano e testimonio che pzza monteoliveto è completamente invasa da questi personaggi..però per la maggior parte sono piccolini..hanno solo bisogno di identificarsi in qualcosa,di sentirsi parte di un gruppo..fra qualche anno si saranno stancati di svegliarsi alle 4 del mattino per “sistemarsi” i capelli.

Feed RSS dei commenti su questo post · TrackBack URI

Lascia un Commento