Archivio perMaggio, 2008

La futura signora Crumplebottom

Stamattina aggirandomi per i reparti “Cibo per animali” e “Detersivo” della Coop ho visto una cosa che mi ha dato molto fastidio… una coppia che si baciava. Praticamente lui spingeva il carrello tra scatolette di Ciappi e Dixan e lei gli si è buttata addosso insinuandogli la lingua in bocca.

Perché mi da fastidio? Sto diventando una di quelle vecchie zitelle acide?

Avrò un futuro tipo “Signora Crumplebottom” (citazione di The Sims…) prendendo a borsettate le coppiette che si lasciano trasportare da inopportune (dal mio zitellonico punto di vista) effusioni in luogo pubblico?

Il quadro si fa sempre più chiaro… io… gatti… borsetta pesantissima da tirare in testa alle coppiette… probabile puzza di cavolo bollito…

Mi devo impegnare attivamente per evitare di trasformarmi in quella lì.

Ma come? (E ai gatti e al cavolo bollito non rinuncio, sia chiaro).

Dedicherò i prossimi giorni alla meditazione sul “come non diventare una vecchia zitella inacidita” e allo studio dell’ingegneria chimica.

(Ah, domani tenterò di chiedere la tesi, sempre che riesca a beccare il professore… voglio che la mia tesi parli di “Munnezza” e spero che le esalazioni pestilenziali di diossina mi ispirino!).

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Dove sono?

Sto un pò trascurando il blog, è che sono molto occupata con lo studio, la vita privata mi piacerebbe se mi occupasse di più… invece mi provoca solo distrazione dallo studio senza nulla di concreto… e l’insonnia non mi aiuta ad essere creativa, a scrivere qualcosa…

Stasera forse vado al cinema, ultimamente ci sto andando sempre più spesso, mi piace moltissimo.

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Il “mio” videogame

Sto tentando di togliermi un vizio… ora, mettendo da parte le tristissime battute di mia madre (“io smetterò di fumare quando tu smetterai di mangiare”), il vizio che sto cercando di togliermi è subdolo (come tutti i vizi, credo) e crea danni (non alla salute – non molto almeno – ma alla vita sociale e universitaria). Questo vizio si chiama The Sims 2.

Cominciai a giocare a TS2 appena uscito, lo stavo aspettando. Su un forum di vecchi appassionati del primo The Sims, siamo stati per mesi a fare il countdown, ad analizzare gli screenshots rilasciati cercano anche il minimo pelo, facendo congetture su cosa sia questo e come funzioni quello.

Il 17 settembre 2004, dopo un giro di telefonate per capire chi lo avesse (cosa difficile in questo paese “dimmerda” dove vivo), mi recai fino al centro “Le porte di Napoli” di Afragola per acquistarlo.

Fu subito amore.

I primi giorni passavo ore e ore a giocare, con il mio piccolo dolce portatile che minacciava fusione. Poi mi stabilizzai su ritmi più umani (un paio d’ore per volta, non tutti i giorni).

Ben presto scoprii il sito “Mod The Sims 2”, comunicando ai ragazzi del forum italiano le cose che stavano sperimentando su quel sito, creazione di hack e nuovi oggetti (cosa fondamentale per TS2).

Per comprare la prima espansione, University, mi recai fino alla Feltrinelli a Via Chiaia (Napoli). In University uno dei personaggi pre-creati, nella versione Italiana, portava il mio nome, come ringraziamento per una segnalazione di errori che avevo fatto alla localizzatrice.

Poco dopo mi fu offerto di andare a Milano a fare la localizzazione dei Sim per consolle e rifiutai perché stavo lavorando alla mia tesi.

Cominciai a frequentare la chat, a dare aiuto tecnico (in inglese), il che è stato molto utile, perché mi ha fatto migliorare il mio vocabolario.

Cominciai a moderare la chat, insieme a delle altre persone che diventarono amici nel vero senso della parola. Prima di allora non avevo mai creduto alle amicizie vere, disinteressate, nate su internet. Ho riso ad alta voce di fronte al mio computer, ho avuti momenti di assoluto divertimento, perché eravamo una bella squadra di matti.

Ho visto tutto quel mondo in cui mi rifugiavo nel mio tempo libero sfasciarsi quando si è venuto a sapere che l’amministratore di tutta la baracca era stato indagato per pedofilia.

Me ne andai schifata dalla comunità virtuale cui avevo collaborato, mantenendo il contatto con qualche buon amico.

Stetti dei mesi senza giocare, il gioco mi riportava alla ingombrante presenza del “capo” e mi dava fastidio. Poi ripresi, dopotutto lui non c’entrava niente col gioco, non l’aveva creato lui, era il sito che era stato creato da lui.

Sono passati quasi 4 anni da quando ho comprato TS2, ho speso una braca di soldi per 7 espansioni e 4 Stuff Packs, e ora devo smettere, mi sto costringendo a smettere, perché mangia il tempo che dovrei dedicare allo studio (certo non quelle dedicate alla vita sociale)… le 2 ore ogni 3-4 giorni non vanno bene, perché mi stancano, mi danno mal di testa, mi occupano il cervello con le varie congetture che faccio e quando ho qualcosa di nuovo tra le mani arrivo a giocarci ogni giorno, con enormi sensi di colpa per aver trascurato quello che devo fare davvero, studiare.

Bhe, sarà dura, ma io non giocherò più con quel videogame.

(Ora, quanti di voi che hanno letto pensano che io sia matta?)

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Perchè le coppie fanno la faccia triste?

Questa è una domanda che mi sono posta varie volte. Mi spiego: mi capita spesso di vedere per strada, al parco, sui mezzi pubblici ecc… delle coppie con la faccia tristissima, come se gli fosse appena morto il gatto.

In genere, per strada, la gente assume diverse espressioni, ma la faccia triste ammorbata la si può riscontrare solo nelle coppie abbracciate o in persone generiche ad un funerale.

Perché fanno questa faccia?

E’ tanto triste per loro stare in coppia?

Lo stare in coppia gli dona dei poteri ESP per cui sono più sensibili dei comuni mortali e quindi si struggono grandemente per le miserie di questo mondo?

Al giorno d’oggi, si sa, siamo tutti un po’ depressi, però pare che lo stare in coppia sia una licenza per mostrare questa depressione in pubblico.

Posso tollerare le coppie abbracciare, con la faccetta da funerale, alla stazione/aeroporto. Perché hanno un motivo (forse) per essere tristi… uno dei due starà partendo. Ma se stanno seduti su una panchina del parco, poggiati ad un pilastro dei porticati vicino l’Oviesse, sul treno, seduti su un motorino fuori scuola ecc… che cazzo hanno da fare quella faccia?

Siete una coppia, andatevene a trombare (voi che potete). Fatevi quattro risate. Bisbigliatevi frasette porcellose. No. Loro, stando alle loro facce, si bisbigliano poesie esistenzialiste.

La cosa migliore è quando lui [lei] guarda lei [lui] con aria preoccupata e le [gli] chiede qualcosa bisbigliosamente, al che si innesta la faccia da funerale e si struggono e bisbigliano, cose talmente tristi che noi comuni mortali non possiamo conoscere. Probabilmente se ne venissimo a conoscenza, senza il supporto di un partner, sarebbero tanto tristi che ci ammazzerebbero all’istante, per la sofferenza interiore.

Se una qualsiasi persona mostra quel livello di depressine in pubblico, senza stare deprimentemente abbracciato alla propria controparte, viene bollato come “piattola piagnona” ed evitato dagli altri (ah, gli amici si vedono nel momento del bisogno).

Se un giorno dovessi trovare un folle per me (fatto apposta per me) e dovessi tramutarmi, con lui, in una coppia di questo tipo, vi prego, sopprimetemi.

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