Archivio peramici

Meme Letterario/Cinematrografico - Il mio aperitivo di compleanno

Sono stata nominata da Mr.Henry per un meme letterario cinematografico.

Regole del meme:

Indicare il personaggio cinematografico e letterario di cui vi innamorereste , dandone la motivazione.
Unica avvertenza..non l’attore/attrice bensì il personaggio interpretato!

E’ difficile rispondere, perchè io mi innamoro facilmente dei personaggi dei libri e dei film (bhe, almeno di quelli interessanti) e anche perchè mi sono innamorta (e non corrisposta, pare) di qualcuno recentemente, e il mio cervello è tremendamente monogamo adesso (idiota di un cervello… fossi almeno corrisposta). Così su due piedi mi viene da dire Arthur Dent, il protagonista della Guida Galattica per Autostoppisti. Arthur è un ragazzo qualsiasi, però mi piace molto la sua personalità, l’ironia, il suo essere un po’ il tipico “bravo ragazzo”, ma non per questo un fesso (bhe, non del tutto almeno). Un altro personaggio è Dylan Dog, Dylan è stato il mio “amore” del passato, ora non lo è più, anzi molti albi li ho venduti su ebay, ma lui resta sempre il mio primo amore letterario. Mi piace perchè è misterioso, intrigante, un vero seduttore (non come qualcuno di mia conoscenza). Dylan non è per relazioni stabili (Arthur invece si), ma per la follia di una notte, o al massimo un mesetto, ma di certo sembra che ne valga la pena.
Sperando di essermi spiegata bene (caldo, neurone in sciopero), nomino:
Cambiando argomento… alla fine per il mio complranno ho preparato la classica torta panna e nutella, che faceva davvero troppo caldo per spignattare creme e cose simili.
Ai miei amici è piaciuta, per me era un pò secca, mi piace che il Pan di Spagna sia zeppo di rhum, come se fosse un Babà (prossimo esperimento: ibrido babà panna/nutella).
La serata è stata piacevole e dopo la torta, le patatine e i nachos ce ne siamo andati a fare un giro in centro fino alle 3. Col caldo che fa saremmo potuti rimanere per ore vicino la fontana, ma purtroppo il sonno acchiappa, così sono dovuta tornare a casa a dormire nel mio caldissimo letto. Che oggi dovrei studiare…. che mercoledì ho una prova scritta difficile…. si…. come no…. in realtà sto malissimo per il cado e per quello che ho mangiato ieri.
Regalo dagli amici (tutti insieme):

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Dilemma dolciario

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.Sono una crostata, semplice, sempre pronta ad aiutare e dolce.

Ma le crostate aiutano?

Forse sono brave a tirar su il morale per il momento, ma poi… sensi di colpa… (almeno per me è così).

Certo che una corstata da meno sensi di colpa di una torta triplo strato al cioccolato e crema.

Secondo questo altro test sono uno “smores”.

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You Are Smores


Unusual and unconventional, you make your strange ways work for you.You’ve got personality - no one’s denying that!

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Solo che non ho in casa le cose necessarie per fare gli smores e, sinceramente, non è che mi piacciano tantissimo, certo suono buoni, ma con tutte le calorie che anno preferirei ingurgitare di meglio.
Secondo questo invece sarei una torta al limone:
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You Are a Lemon Cake


Strong, sexy, and overpowering.

You know who you are, and you’re not afraid to show the world your fabulous self.

You’re confident, charming, and extremely popular.

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La torta a limone mi piace e so farla molto bene, ma non sono certa sia adeguata al mio livello di sporcellosaggine.
Tutto questo perchè?
Perchè venerdì è il mio compleanno, e sabato offrirò una torta ai miei amici, e questa torta dovrà essere perfetta, perchè sui dolci io non scherzo.
Dovrà far mugugnare Ele come se stresse avendo un orgasmo.
Dovrà mandare in crisi Vittoria perchè è meglio di quella che ha fatto al suo compleanno.
Dovrà far ritenere a tutti gli altri che io sono davvero brava a fare dolci.
Quando si parla di dolci, io mi trasformo in una specie di terminator con il sac a poche.

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Serata da Pacco-Postale

Ieri sera, come quando avevo 13-14 anni, per poter uscire con gli amici, io e la mia amica Ele, ci siamo dovute far accompagnare da sua madre. Questo perché l’altra amica, quella a casa di cui ci siamo fatte accompagnare, non conosce bene il paese dove vivo, e temeva di perdersi. Io ovviamente non potevo prendere la mia macchina, perché se l’era presa il mostro per andare a giocare a calcetto con gli amici [1]. Tra l’altro con tempismo perfetto il mostro è rincasato circa 30 secondi prima che arrivasse la madre di Ele, che mi ha guardata con non poco sospetto (mi veniva da dire… “signora, è vostra figlia quella che ha paura di guidare non io… questa è solo una sfortunata coincidenza”). Tra l’altro Ele ha dichiarato “sai, l’avrei presa io la macchina, senza dover disturbare mia madre, ma poi, stanotte, dopo aver riaccompagnato te a casa avrei dovuto guidare fino a casa mia da sola!”…. casa mia-casa sua saranno 3-4 km di strade urbane belle sicure, e finché ero io che la riaccompagnavo a casa alle 2.30 non c’era nessun maniaco (solo una volta un cane che tentava di suicidarsi). Quando la madre di Ele si è fermata fuori casa di Pina sono rimasta di stucco… è a un paio di km da casa mia (forse 4, và…). Praticamente devo solo attraversare Viale Carlo III, è persino più vicino della casa di A.M. dalla quale tornavo sola senza problemi, in pieno giorno potrei quasi arrivarci a piedi (di notte no, zona di lavoro di prostitute). Con la macchina-templio di Hello Kitty[2] della tipa ci siamo dirette prima in una pizzeria dove il suo ex stava facendo il DJ, perché doveva litigarci un attimo, e noi ad aspettare in macchina perché non voleva dare l’idea di una insicura che si porta le guardaspalle per affrontare uno stronzo, poi un uno splendido pub dove cantavano gli Absolute Pearl, un tributo a Janis Joplin, e qui ci ha raggiunte un altro amico. Ora, io adoro Janis Joplin, ma il volume era davvero mostruosamente alto, siamo stati seduti per un paio d’ore tentando di comunicare, senza successo… non so voi ma a me, in un pub, la musica piace a volume “decente”, che permetta di scambiare 4 chiacchiere con gli amici, invece qui era a livello concerto rock, sentivo la mia sedia vibrare ad ogni basso. Bellissimo, ma terribile. Ovviamente P. aveva paura di tornare a casa da sola, quindi prima siamo andate a casa sua a posare la sua macchina, scortate da D., poi siamo salite in macchina di D., che ha riaccompagnato me ed Ele, poi ha riaccompagnato P., e poi è potuto (presumo) tornare a casa (se non avessi la certezza di sbagliarmi direi che i due stavano insieme e hanno fatto questo giro solo perché dopo si dovevano infrattare, ma non è così, è proprio che attraversare il trafficato Viale Carlo III di notte mette paura a certa gente… BHO).

Così… mi sono sentita un po’ come un pacco postale. Ma, madre di Ele a parte, mi sono divertita.

[1] ipotesi di vendetta cattiva… far cadere la sua chitarra elettrica a terra e dire innocentemente che “sarà stato il vento”… ma no… poi mi abbasserei al suo livello…

[2] coprisedili, coprispecchietto, peluche assortiti, copri-cintura di sicurezza… tutto urlava Hello Kitty

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La donna di mondo

Per la serie “lo so io se stai male davvero”:

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Vittoria: ciaooo

Anna: come va^

Anna: ?

Vittoria: bene tu?

Anna: ancora raffreddata

Vittoria: mi spiace

Anna: appena finito di farmi un aerosol

Vittoria: bene

Anna: he avete fatto do bello, ieri?

Vittoria: siamo andati al magnifico

Vittoria: e abbiamo mangiato tantissimo

Vittoria: tu?

Anna:niente, ho dormito

Vittoria: non sei uscita?

Anna: no, mica sto bene

Vittoria: e che hai

Anna:il raffreddore forte

Vittoria: per un raffreddore ti appalli a casa?

Vittoria: aspirina e via

Vittoria: 7rd667rdr

Anna: è un raffreddore molto forte, passo il tempo a tossire e cacciare muco, a furia di tossire mi fa male il collo… sai quanto ero bella in pubblico?

Anna: sto imbottita di aspirina, antibiotici e antidolorifici

Vittoria: che te frega

Vittoria: stai male, ed è già palloso, chi se ne frega degli altri

Vittoria: per lo meno uscivi e non tene stavi a casa il sabato sera a 24 anni

Anna: secondo te, io sono stata a letto perchè non ce la facevo a stare neppure a guradare la tv, e potevo uscire?

Anna: a graZIE PER AVERMI RICORDQTO CHE HO 24 E SONO UNA SFIGATA, GRAZIE

Vittoria: anna per un raffreddore e per dolori è un pò esgerato

Anna: non è un raffreddore qualsiasi

Vittoria: e poi dire che hai 24 anni non vuol dire essere sfigati ma quanto essere più forti di un raffreddore

Vittoria: ripeto mi spiace che tu non ti senta bene

Vittoria: ti auguro una pronta guarigione

Anna: grazie

Anna: penso che per domani dovrei stare bene

Anna: l’aerosol fa effetto velocemente

Vittoria: adesso ti lascio

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Si si, lei lo sa meglio di me se posso uscire o no. Che poi, permettetemi, anche se la mia testa non fosse stata sul punto di esplodere o staccarsi fluttuando, non sarei uscita, perchè non credo che la gente voglia vedere una che tossisce, si soffia il naso, starnutisce, ritossisce ecc… proprio sexy, no? E anche mancanza di rispetto verso gli altri… spargere germi in giro… che schifo, io no avrei voluto ritrovarmi in pizzeria allo stesso tavolo con una che stava come me ieri sera.

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Quando gli amici si fidanzano!

Un giorno sei una qualsiasi ragazza single con degli amici, alcuni buoni altri meno, alcuni fidanzati altri no, che la sera può uscire e divertirsi, che può decidere se andare con questo o quello a fare questa o quell’altra attività. Pizza o cinema? Disco o pub? Non c’è problema.

Poi litighi con una… va bene, hai ancora degli amici, la sera hai meno scelta, di giorno non esci quasi mai perché loro lavorano o studiano, ma tanto anche tu segui corsi dell’università… si sta bene comunque.

Poi… la Tragedia (con la T maiuscola), inaspettatamente, quasi per dispetto, i tuoi amici cominciano a fidanzarsi, e anche abbastanza velocemente. Improvvisamente ti ritrovi sola il sabato sera, o almeno, tu e l’altra tua amica single, a questo punto aggiungo l’aggettivo “sfigata”.

Tu e l’altra sfigata siete amiche e avete amici in comune ed amici non in comune. Cominciate a vedere chi si può chiamare, con chi si può uscire, scoprendo che l’intero mondo, mentre voi eravate distratte, si è fidanzato, e che tutte queste coppie o escono da sole (vabbè, tutto il diritto di uscire da soli… ma non vi rompete ad uscire SEMPRE da soli?) o escono con altre coppie. Molto bene, allora ci uniamo alle coppie, dopotutto sono almeno 6-8 persone, tu e l’altra non avrete l’impressione di essere fuori posto. Si ma… con le coppie non si conosce gente nuova, con le coppie si esce di casa alle 9 e si rincasa alle 11.30, mezzanotte se il servizio è stato lento. Con le coppie si va in un pub/pizzeria/trattoria, si mangia, si spettegola di argomenti mediamente pallosi (ma chiccazzosenefrega del Grande Fratello, cazzarola), si paga (ah, le coppie paga sempre il maschio, anche qui devono farti sentire diversa, si!) e si torna a casa. Nessuna chance di passare al bar per un caffè, una cioccolata calda, un cocktail (anche analcolico, eh). Ok, allora diciamo che gli amici accoppiati non possono essere frequentati più di una sera ogni 2 mesi, altrimenti si collassa dalla noia.

Usciamo noi due! Ma si! Prima uscivo sempre sola con le altre amiche donne, certo solo in due è meno divertente, e se una si ferma a parlare con qualcuno l’altra si annoia, ma ci possiamo provare, si, che bello… no no… un momento! La macchina!!! Mio fratello ha preso la patente recentemente, quindi ora una macchina è: di mia madre, mia, di mia sorella, di mio fratello… se riesco a beccarla un sabato al mese devo già ritenermi fortunata (che poi il giovedì e il venerdì sera in genere la prendo per andare all’associazione o al cinema, quindi me lo mettono in conto come “Anna ha preso la macchina per uscire”). Bhe, la l’amica sfigata ha la patente, penserete voi. Si, ma non guida. Bhe, ma ha la macchina. Si, e allora ipotizzando che io mi faccia accompagnare a casa sua e guidi io… non troverei la macchina, perché la prende il fratello. Il fratello vive a Roma, ma torna col treno, lasciando la sua bella auto a Roma. Abbiamo inoltrato richiesta formale al fratello di lasciarci l’auto, hai la tua di macchina, usala (che è pure più grande, ti infratti meglio!). C’è una terza amica, principessa sul pisello che se non la si chiama non esce. Questa terza amica neppure guida, allegria. Questa poi… che bastarda, quando esce con gli altri non ce lo fa sapere, ma poi è pronta a lamentarsi con noi per un sabato sera passato a casa.

 

Così… in due-tre mesi si è passato dall’avere un gruppo di amici (anche due), ad essere due patetiche zitelle col culo per terra.

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Persepolis + amica vaff

Ieri sera ho visto Persepolis al cinema. Era un pò che volevo vederlo.

Ho portato con me due amiche, una aveva detto “mmm, si, credo di aver letto la trama…”.

Entriamo, vedono che è un cartone animato e cominciano a scalpitare: “Ma cosa ci hai portato a vedere? 10 minuti e me ne vado! Ma che palle!”. Avrei voluto picchiarle, giuro.

Una volta by-passata l’infanzia della protagonista le due si sono calmate convincendosi che non eravamo a vedere un film Dysney malriusciro (”Ma un pò di colore no?”) .

Alla fine del film hanno specificato che la prossima volta decideranno loro cosa andare a vedere. Specificando però che la storia della Satrapi era interessante “ma cavolo costava tanto metterci attori veri?”.

Mi sono sentita davvero incompresa. A me il film è piaciuto tantissimo e avevo anche provato a comprare la Novella Illustrata qualche settimana fa, ma non era disponibile. Doveva essere un cartone animato. Doveva, perchè è la sua natura.

Mi pare che le mie amiche abbiano tradito la mia fiducia. Mi pare che non comprendano mai quello che mi piace, che mi guardino sempre con sufficienza, come un essere capriccioso a cui piacciono cose strane.

Tra l’altro la più agguerrita delle due, sulla via del ritorno, è partita in una specie di predica sul fatto che la sera dobiamo uscire in quei posti perchè è lì che si conoscono gli uomini e che noi non sappiamo uscire ecc.. (lei è fidanzata). Ma permetti che io vada nei posti che mi piacciono, dove probabilment incontrerò persone più affini a me. Chi vuoi che incontri in disco? A me non piace la disco e non piace la gente che ci va. Non sopporto questo suo atteggiamento da donna superiore, ma se litigo con lei….

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Giornata fruttuosa

Oggi doveva essere un giorno come tanti, mattinata di studio, pomeriggio ad aiutare l’amica V. con le traduzioni… invece… aaaah, è stata una giornata che ha soddisfatto il mio lato consumistico (e anche quello letterario, avendo finito di leggere The Growing Pains of Adrian Mole).

Mentre io e V. traducevamo degli abstract è arrivato il pacco dello Swap con Amy dagli Stati Uniti. :)

Il contenuto mi ha molto soddisfatta, soprattutto la tazza di Starbucks (Amy è di Seattle e Starbucks è originario prorpio di Seattle).

Poi ho dovuto anche usare il “Thanks a Lot” (è un blocchetto con un sacco di fogli di ringraziamenti) perchè… bhe… V. è andata dal dentista e alle 8 circa è tornata a casa mia e mi ha portato un regalino (vagamente pilotato) per ringraziarmi dell’aiuto con le traduzioni. Una Valigia Carpisa Verde Acido + Beauty Abbinato!!! Sono al settimo cielo (però temo abbia speso troppo… uh, medio senso di colpa…).

Mi sento tanto coccolata….

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S-F-I-G-A

Ormai ne sono certa, c’è una congiura che mi impedisce di uscire il sabato sera. In un mese normale mi va bene se esco un sabato su 4.

Stasera in particolare: L. malato, G. sulla montagna (davvero!), io senza macchina, Ele e Lui non guidano (ma vaff…). Il tempo di renderci conto della tragedia, che tentiamo il tutto per tutto: chiamiamo “gli altri” (tutti amici nostri, ma costituiti da coppiette) e vediamo di aggregarci, dopotutto siamo 3, non sarà difficile scordarsi di essere in mezzo alle coppiette… NO… troppo tardi. “Gli altri” hanno preso il vizio di uscire alle 9 e rincasare a mezzanotte. Inutile dire che io, Ele e Lui alle 9 cominciamo vagamente a preoccuparci della serata… loro erano già partiti…

Propositi per i sabati futuri: sapere cosa fanno tutti gli amici entro e non oltre le 6 p.m.

PS: ieri sera “Parlami D’Amore” + rientro a casa da sola nella nebbia che formava uno strano tunnel attorno alla mia macchina… ma non potevamo almeno vedere Sweeney Todd?

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Apatia

L’apatia che mi ha colpito in questi giorni mi sta portando ad un disinteresse totale nei confronti di tutto ciò che mi circonda.

Sono nella fase in cui vorrei solo dormire. Brutta cosa. Anche leggere è una attività fattibile, le altre no, troppo faticose.

Sto mantenedo la facciata con gli amici, non intendo dare segni di cedimento. Sempre sorridente, ma a volte il sorriso finto che mi piazzo sul viso casca e viene fuori la mia espressione tetra.

La vita mi ha insegnato che finchè stai bene hai amici, quando stai male gli amici si dileguano, tranne forse i veri amici. Non voglio scoprire che siano i miei veri amici, ne rimarrei delusa, preferisco fingere che tutto vada bene.

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Grazie!

Un grandissimo grazie a Mary83 e Fayaway che oggi mi hanno fatto passare una bellissima giornata :)

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