Archivio percazzate

Dilemma dolciario

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.Sono una crostata, semplice, sempre pronta ad aiutare e dolce.

Ma le crostate aiutano?

Forse sono brave a tirar su il morale per il momento, ma poi… sensi di colpa… (almeno per me è così).

Certo che una corstata da meno sensi di colpa di una torta triplo strato al cioccolato e crema.

Secondo questo altro test sono uno “smores”.

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You Are Smores


Unusual and unconventional, you make your strange ways work for you.You’ve got personality - no one’s denying that!

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Solo che non ho in casa le cose necessarie per fare gli smores e, sinceramente, non è che mi piacciano tantissimo, certo suono buoni, ma con tutte le calorie che anno preferirei ingurgitare di meglio.
Secondo questo invece sarei una torta al limone:
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You Are a Lemon Cake


Strong, sexy, and overpowering.

You know who you are, and you’re not afraid to show the world your fabulous self.

You’re confident, charming, and extremely popular.

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La torta a limone mi piace e so farla molto bene, ma non sono certa sia adeguata al mio livello di sporcellosaggine.
Tutto questo perchè?
Perchè venerdì è il mio compleanno, e sabato offrirò una torta ai miei amici, e questa torta dovrà essere perfetta, perchè sui dolci io non scherzo.
Dovrà far mugugnare Ele come se stresse avendo un orgasmo.
Dovrà mandare in crisi Vittoria perchè è meglio di quella che ha fatto al suo compleanno.
Dovrà far ritenere a tutti gli altri che io sono davvero brava a fare dolci.
Quando si parla di dolci, io mi trasformo in una specie di terminator con il sac a poche.

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La futura signora Crumplebottom

Stamattina aggirandomi per i reparti “Cibo per animali” e “Detersivo” della Coop ho visto una cosa che mi ha dato molto fastidio… una coppia che si baciava. Praticamente lui spingeva il carrello tra scatolette di Ciappi e Dixan e lei gli si è buttata addosso insinuandogli la lingua in bocca.

Perché mi da fastidio? Sto diventando una di quelle vecchie zitelle acide?

Avrò un futuro tipo “Signora Crumplebottom” (citazione di The Sims…) prendendo a borsettate le coppiette che si lasciano trasportare da inopportune (dal mio zitellonico punto di vista) effusioni in luogo pubblico?

Il quadro si fa sempre più chiaro… io… gatti… borsetta pesantissima da tirare in testa alle coppiette… probabile puzza di cavolo bollito…

Mi devo impegnare attivamente per evitare di trasformarmi in quella lì.

Ma come? (E ai gatti e al cavolo bollito non rinuncio, sia chiaro).

Dedicherò i prossimi giorni alla meditazione sul “come non diventare una vecchia zitella inacidita” e allo studio dell’ingegneria chimica.

(Ah, domani tenterò di chiedere la tesi, sempre che riesca a beccare il professore… voglio che la mia tesi parli di “Munnezza” e spero che le esalazioni pestilenziali di diossina mi ispirino!).

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Perchè le coppie fanno la faccia triste?

Questa è una domanda che mi sono posta varie volte. Mi spiego: mi capita spesso di vedere per strada, al parco, sui mezzi pubblici ecc… delle coppie con la faccia tristissima, come se gli fosse appena morto il gatto.

In genere, per strada, la gente assume diverse espressioni, ma la faccia triste ammorbata la si può riscontrare solo nelle coppie abbracciate o in persone generiche ad un funerale.

Perché fanno questa faccia?

E’ tanto triste per loro stare in coppia?

Lo stare in coppia gli dona dei poteri ESP per cui sono più sensibili dei comuni mortali e quindi si struggono grandemente per le miserie di questo mondo?

Al giorno d’oggi, si sa, siamo tutti un po’ depressi, però pare che lo stare in coppia sia una licenza per mostrare questa depressione in pubblico.

Posso tollerare le coppie abbracciare, con la faccetta da funerale, alla stazione/aeroporto. Perché hanno un motivo (forse) per essere tristi… uno dei due starà partendo. Ma se stanno seduti su una panchina del parco, poggiati ad un pilastro dei porticati vicino l’Oviesse, sul treno, seduti su un motorino fuori scuola ecc… che cazzo hanno da fare quella faccia?

Siete una coppia, andatevene a trombare (voi che potete). Fatevi quattro risate. Bisbigliatevi frasette porcellose. No. Loro, stando alle loro facce, si bisbigliano poesie esistenzialiste.

La cosa migliore è quando lui [lei] guarda lei [lui] con aria preoccupata e le [gli] chiede qualcosa bisbigliosamente, al che si innesta la faccia da funerale e si struggono e bisbigliano, cose talmente tristi che noi comuni mortali non possiamo conoscere. Probabilmente se ne venissimo a conoscenza, senza il supporto di un partner, sarebbero tanto tristi che ci ammazzerebbero all’istante, per la sofferenza interiore.

Se una qualsiasi persona mostra quel livello di depressine in pubblico, senza stare deprimentemente abbracciato alla propria controparte, viene bollato come “piattola piagnona” ed evitato dagli altri (ah, gli amici si vedono nel momento del bisogno).

Se un giorno dovessi trovare un folle per me (fatto apposta per me) e dovessi tramutarmi, con lui, in una coppia di questo tipo, vi prego, sopprimetemi.

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Mamma li Emo

Cos’è un Emo?

Tempo fa un mio amico mi chiese se io fossi Emo… la presi come una offesa.

Un Emo è un tizio/tizia che ascolta (teoricamente) punk rock (o punk/pop, fino a qualche anno fa dire punk/pop era un ossimoro, ora esiste, ed è Emo). Si veste con jeans stretti o minigonne giropassera (ma con sotto i leggins neri), t-shirt, il tutto deve essere addobbato da teschietti, scheletri di animali morti, eventuale “Emily The Strange”, “Nightmare Bifore Christmas”, loghi di band pop/punk o vecchio punk (anni’70) e… per la ragazza chic magari versione dark di Hello Kitty.

Gli Emo sono depressi, gli Emo pensano alla morte, gli Emo si tagliano la carne per vedere il sangue che ne scorre e trarne sofferenza et similia, gli Emo si deprimono tutti insieme parlando di quanto sono depressi.

Gli Emo si pettinano i capelli neri in modo strano. Innanzitutto devono essere lisci, poi devono possibilmente coprire almeno un occhio e devono divagare in strane forme di cresta…

Io non sono Emo.

Però potrei diventarlo, perché sabato pomeriggio, sul treno Salerno-Napoli, sono stata a stretto contetto con due Emo e le conseguenze potrebbero essere letali. Sto incubando l’Emo virus, molto probabilmente. Questo blog diventerà presto un Emo-altarino, sarà tutto decorato a teschi e schizzi di sangue.

La coppia Emo in questione non so se fosse una “coppia” o fratello e sorella. Di fatto sono saliti sul treno e si sono seduti nei sedili accanto (dall’altra parte del corridoio) a me e la marmotta.

Lui: era tutto nero con dettagli teschiosi bianchi. Tocco di classe lo zaino tondo a forma di testa di Jack Skellington e i capelli… indefinibili… praticamente avanti cadevano (rigidamente) sull’occhio destro, e dietro si alzavano in una serie di spuntoni contundenti.

Lei: rosso-nera con minigonna, leggins e calzettoni decorati a scheletri di animali morti (rossi), occhiali da sole enormi e… capelli… scendevano quasi normali… capelli tagliati alle spalle, frangetta… ma c’è un dettaglio agghiacciante. Praticamente a metà testa (la zona, diciamo, dove si metterebbe un fermacapelli) i capelli erano stati alzati, con litri e litri di lacca, formando una aureola attorno al suo viso. Credo potrei ottenere quel effetto andando a dormire dopo essermi spalmata il cemento nei capelli.

Ora, tra di noi c’era il corridoio, presumo la distanza fosse di sicurezza. Loro se ne stavano lì, tranquilli, a fare gli Emo (cioè, avevano tirato fuori dallo zaino della lacca per capelli e si stavano sistemando le acconciature, rischiando di soffocarmi per le emissioni di gas tossici), ma ad un certo punto arriva lui… un essere che, a quanto pare, terrorizza gli Emo a livelli incommensurabili: un accattone (finto?) sordo muto, che chiede soldi per il caffè. La reazione è tragica. La Emo-girl si alza urlando come una ossessa “oh mio dio nooooo, verrà da noiii, no, oh mio dioooo”, come se l’accattone fosse un mostro di film horror di serie B armato di sega elettrica. Per evitare che gli si sieda di fronte cosa fanno? Si siedono di fronte a me e alla marmotta.

Ed è qui, che è avvenuto il contatto… loro stavano lì, a litigare, singhiozzare, temere che l’accattone potesse toccarli (lei a lui “noooo, non dargli i soldi, poi verrà sempre da noooooi buuhaaaa”) e io temo di poter essere stata contagiata.

Quindi, cari amici/amiche… oggi accendete un bastoncino di incenso per me, se siete religiosi pregate per me, pensatemi, perché la mia fine (come persona semi-razionale e pensante) potrebbe essere vicina.

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Ma che dici?

Anna- Allora qui questo articolo non ti serve.

Amica- Giusto, lo tolgo. Ah, se vuoi ho una mammella per te!

Anna- Eh? O_O

Amica- Una… caramella…

Anna- No… grazie… ma non avevi detto caramella.

Amica- No… eh… confusa…

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Vabbè, non so più che pensare.

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The Call Center Revenge

Oggi mi ha chiamato un’operatrice di Call Center. Che c’è di strano direte voi… Niente, infatti mi chiamano ogni giorno tentando di vendermi abbonamenti, canali TV, vino, olio, biancheria, cosmetici ecc…. Solo che oggi i risvolti sono stati inaspettati:

Anna:Pronto?

Operatrice: Salve posso parlare con il signor P., sono Tizia della Nonsocosa.

A: Dica a me.

O: Volevo proporre una cosa…

A: Non ci interessa niente, guardi…

O: Cos’è che non le interessa?

A: Non ci interesa COMPRARE.

O: Infatti io non vendo niente, si vede che sei una CAFONA MARCIANISANA. *SBAM* (rumore di cornetta riattaccata) Shocked

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Piroetta

Ieri sera in pizzeria il pianobar-animatore-storpiatoredicanzonidiLigabue (che poi cantando la sua di canzone era bravo, solo che non mi piace si storpino le - poche- canzoni belle del Liga) ha chiesto gentilemnte una “Assistant” per leggere il frutto della messaggeria di tutta la serata. I miei adorati amici (vaff!) mi hanno puntata per bene con le dita, e si, sono diventata “l’Assistant”. Con tanto di piroetta e doppia piroetta (terrore di cadere, mai saputo fare piroette, io). Però che figata, la gonna che avevo pareva fatta apposta per fare le piroette, a campana… e non sono caduta, incredibbbbbile, forse il mio C.I. (Coefficiente di Imbranataggine) sta diminuendo.

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Test

Leggendo il blog di Alex ho trovato questo test, ed ho deciso di compilarlo anche io:

1. COME TI SEI FATTO UNA DELLE TUE CICATRICI? Cadendo dalla bicicletta

2. DI CHE COLORE SONO I MURI DELLA TUA STANZA? Arancio

3. UNA COSA CHE TI SPAVENTA? Il futuro

4. CHE MUSICA ASCOLTI? vedi qui

5. SAI A CHE ORA SEI NATO? le 11 e mezza di mattina

6. COSA VORRESTI ORA PIU’ DI QUALSIASI ALTRA COSA? non lo so

7. CHI TI MANCA? *stendiamo un velo pietoso*

8. QUAL E’ LA COSA DI PIU’ VALORE CHE POSSIEDI? il computer

9. DI CHE SEGNO SEI? cancro

10. SEI CLAUSTROFOBICA? no

11. HAI PAURA DEL BUIO? no, ma ho paura di camminare al buio dopo che mi ruppi così il dito del piede

12. L’ULTIMA PERSONA CHE TI HA FATTO PIANGERE? io

13. QUAL E’ IL TUO PROFUMO PREFERITO? se intendi profumo commerciale allora Musk di Alyssa Ashley, altrimenti, le fresie

14. CHE COLORE DI OCCHI/ CAPELLI TI PIACE NEL SESSO OPPOSTO? capelli neri, occhi non ho preferenze

15. DOVE TI PIACEREBBE TI FACESSERO UNA PROPOSTA DI MATRIMONIO? bho

16. CAFFE’ O ENERGY DRINK? caffè, amaro

17. CHI E’ L’ULTIMA PERSONA CHE HAI FATTO ARRABBIARE? qualche idiota…

18. TI PIACE QUALCUNO? se intendi dal punto di vista fisico/sentimentale no, ora no

19. MARCA DI VESTITI PREFERITA? niente che mi possa permettere

20. LA MACCHINA DEI TUOI SOGNI? la 500 nuova

21. TI INNAMORERESTI DI UNA PERSONA CHE SAI CHE STA PER ANDARSENE? credo potrei

22. QUAL E’ IL MIGLIOR MODO CHE HA QUALCUNO PER FARTI CAPIRE CHE GLI PIACI? non lo so

23. CAPELLI BIONDI O MORI? mori

24. COSA TI DA PIU’ FASTIDIO? mio padre

25. LA TUA DEBOLEZZA? penso troppo quando non dovrei

26. PRIMO LAVORO? animatrice, ma è durato poco

27. PERCHE’ HAI COMPILATO QUESTO TEST? Perchè sono le 23.46 e non ho un cacchio da fare

28. SU COSA TI FANNO PIU’ COMPLIMENTI? colore dei capelli

29. COSA FARESTI SE L’ALCOOL DIVENTASSE ILLEGALE? mha, non sono una ubriacona, ma qualche bicchierino sottobanco lo gradirei

31. QUANTI BAMBINI VUOI? non so se ne voglio

32. SEI STATO CHIAMATO COSI’ PER QUALCHE MOTIVO? mia nonna

33. COSA HAI FATTO STAMATTINA? ho letto

34. COSA HAI MANGIATO PIU’ DI RECENTE? tortino di funghi e asiago

35. LA CANZONE PIU’ IMBARAZZANTE CHE HAI NEL TUO IPOD? El Manuelito (ma il mio mp3player non è un iPod)

36. SE FOSSI UN’ALTRA PERSONA VORRESTI ESSERE TUO AMICO? non so

37. HAI MAI DETTO UN SEGRETO CHE AVEVI GIURATO DI TENERE NASCOSTO? si, una volta

38. L’ASPETTO CONTA? purtroppo si

39. COME SFOGHI LA RABBIA? diventando nervosissima e prendendomela con gli altri

40. DOV’E’ LA TUA SECONDA CASA?ora non ce l’ho

41. QUAL ERA IL TUO GIOCATTOLO PREFERITO DA PICCOLA? le barbie e la polaroid

42. QUANTI NUMERI HAI NELLA RUBRICA DEL TUO CELLULARE? credo un centinaio

43. SE POTESSI ESSERE IN QUALUNQUE POSTO DOVE VORRESTI ESSERE? ci sono moltissimi posti dove vorrei essere… diciamo Londra

44. USI MAI IL SARCASMO ? Nooooooo

45. SEI MAI STATO A UN CONCERTO? si, ma uno penoso, uno “vero” mai

46. QUALI SONO I TUOI SOPRANNOMI? non è facile abbreviare Anna

47. GELATO PREFERITO? nocciola artigianale

48. QUAL E’ IL TUO COLORE PREFERITO? verde

49. CHI/ COSA TI MANCA PIU’ ADESSO? *stendiamo un velo pietoso*

50. QUANTI DENTI CARIATI HAI? nessuno (credo…)

51. VORRESTI CHE TUTTI RISPONDESSERO A QUESTE DOMANDE? mha…

52. COSA STAI ASCOLTANDO? ora niente

53. L’ULTIMA COSA CHE HAI BEVUTO? acqua

54. LA PRIMA COSA CHE NOTI NEL SESSO OPPOSTO? l’insieme

55. LA COSA CHE ODI DI PIU’? alcune cose di me

56. BEVANDA ALCOLICA PREFERITA? caipiroska a fragola

57. COLORE DI CAPELLI? rossiccio

58. COLORE DEGLI OCCHI? marrone

59. ALTEZZA? 178-179 cm

60. ANIMALE PREFERITO? micio

61. MESE PREFERITO? settembre

62. TI PIACE IL SUSHI? mai provato

63. L’ULTIMA COSA CHE HAI GUARDATO? se intendi in, TV “alta fedeltà”

64. GIORNO PREFERITO DELL’ANNO? bho…

65. ESTATE O INVERNO? autunno

66. BACI O ABBRACCI?hum…

67. L’ULTIMA COSA CHE HAI COMPERATO? The Growing Pains of Adrian Mole

68. CHE LIBRO/ GIORNALE STAI LEGGENDO? The Growing Pains of Adrian Mole

69. TI PIACE? molto, iniziato oggi, già sono per la fine

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Il caos

Questa è la mia scrivania (click per ingrandire):


Sono tanto disordinata, lo so… in questi giorni mi stavo chiedendo come fare a ridurre il quantitativo di disordine che creo. Fate conto che la scrivania passa da “pulita” a quella roba lì in figura in circa 2 giorni. Uno schifo. E più faccio casino più fatico a pulire. Che palle!

Stasera è sabato, sto cercando la forza di alzare il braccino, prendere il telefonino e vedere cosa fa Ele, solo che la traduzione del secondo dei due articoli malvagi mi ha totalmente ucciso l’ultimo neurone superstite. E che palle. Ora vado… telefono, ce la faccio *respiro* vado…

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Great Biscottation

Ieri con mia madre, mia sorella e mio fratello abbaiamo tentato di rimettere in sesto l’Albero di Natale. Vari tentativi sono stati vani, e ora se ne sta buttato in un angolo come un barbone (pare seduto…). Mia madre ha anche cercato la base da Co.import, la avevamo vista qualche settimana fa a 50 euro (a questo punto ci arrendiamo a spendere, pur di farlo stare su), ma niente, basi finite! Riusciremo a metterci i regali sotto il 24? O li poggeremo in grembo all’abero? Stay tuned

Nel pomeriggio mi sono data ai biscotti. Ho deciso di fare questa splendida ricetta su cookaround, però poi non ho seguito tutti i passaggi, perché alle 8 dovevo uscire, e se avessi fatto tutti i 150 tipi lì descritti forse sarei uscita per mezzanotte (comunque ho fatto tardissimo, sono arrivata alle 9, mezzora di ritardo).


Ho fatto la pasta con:
  • 1 kg farina
  • 400 g di zucchero
  • 4 uova + 3 tuorli
  • 500 g burro
  • aroma di vaniglia

E poi ho fatto quelli arrotolati, quelli bianchi semplici con la mandorla sopra (a forma di cuore), quelli bianchi semplici da ricoprire poi di cioccolato fondente (a forma di stella), quelli con la nocciola e lo zucchero (a forma di coso a simmetria centrale non identificato), quelli con noci, nocciole e pezzetti di cioccolato fondente (altro coso centralsimmetrico).

Sono molto felice del risultato, anche se una infornata (l’ultima) si è leggermente “cotta troppo” e quelli arrotolati sono un po’ enormi. La prossima volta sarò più brava!

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