Archivio perorrore

Bombhorrorama

Mia madre fa la maestra e come ogni maestra che si rispetti, quando i suoi alunni raggiungono la 4°-5° elementare, in questi mesi primaverili, arrivano a casa le bomboniere delle prime comunioni (e i confetti, che io adoro).

Ora, premettiamo che io non amo tanto il concetto di spendere una vagonata di soldi per un oggetto-ricordo spesso inutile e che si legherà all’arredamento/gusto solo del 3.5% degli invitati, c’è da dire che alcune persone comprano cose carine, altre comprano a occhi chiusi.

Non so cosa gli venga in mente, quando si tratta di scegliere… persone che in genere sembrano dotate di normale gusto se ne escono con dei mostri che manco nei miei peggiori incubi riuscirei a concepire. Le persone che già non sono dotate di gusto normalmente raggiungono livelli orrorifici degni di un esorcismo.

Vorrei mostrarvi alcuni esemplari che sono arrivati a casa mia. Sono tutte bomboniere arrivate oggi, fresche fresche, tranne la prima, che risale alla settimana scorsa (e si trova già nella pattumiera del rifiuto non riciclabile).

Esemplare numero 1:

Veliero in plexiglas su base ovale dotato di luce LED che pulsa in rosso e blu. Altezza: circa 10 cm.

Che posso dire… perché?? Perché un veliero in plexiglas con la luce LED. Cosa volevate trasmettere? Non lo so… sono basita di fronte questo orrore.

Esemplare numero 2:

Crocifisso in argento montato su croce di cristalli, posto su un piedistallo di lego, incorniciato da tre colonne (sicuramente una citazione del colonnato del Bernini…) che sostengono il tetto, in legno, sormontato da tripudio di cristallo. Altezza: circa 15 cm.

Forse l’idea di partenza non era male… ma si sono persi nello sviluppo del cristallo. Però stava in una scatola di legno liscia e sobria, quella la apprezzo, mi torna utile come portagioie.

Esemplare numero 3:

Qui necessitano due fotografie (orride, si, sono una pessima fotografa) per capire.

E’ una scatola ovale in metallo, cristallo e altro materiale non identificato, dal diametro maggiore di circa circa 10 cm. Si apre… magari la uso come portapillole… così pratica da mettere in borsetta… no …

Esemplare numero 4:

Ah, visto che la comunione è un momento religioso questo non poteva mancare. Un Vangelo (e Atti degli Apostoli, così si è più completi) rilegato in pelle bianca con placca d’argento, inserito in scatolina abbinata.

Adorabile… non è buono neppure per accendere il camino.

Esemplare numero 5:

Questo è forse il migliore tra tutte le cose schifide che NON verranno mai esposte in casa mia. Si tratta di un vetro di murano con applicata placca di argento rappresentate la sacra famiglia, dotato di simpatici piedini, così può stare in piedi e svettare tra il vostro ciarpame.

Secondo voi riesco a venderne un paio su ebay?

Commenti (4)

Berlusconi ci governerà, con Bossi che lo tiene per le palle. Un nano psicopatico e ladro ed un razzista psicopatico. Sembra la trama di un film horror. Verrò espulsa dall’università perchè non sono Ariana 100%?

Commenti (1)

Io vivo in una discarica

Io vivo in una discarica, si chiama Campania, la conoscete? E’ molto grande, molto estesa, e c’è spazzatura ovunque. In alcuni posti la spazzatura non è ancora arrivata, e sono posti bellissimi, incantevoli, ma la maggior parte del territorio ormai ne è invasa.

Riporto qui una risposta che ho dato in un forum, circa l’emergenza rifiuti, premetto che è mezza notte passata, l’ho scritta di getto, senza badare alla forma, ma esprime il mio stato d’animo.

Se non ci vivete non lo potete capire, se non vedete la gente che vi muore intorno come mosche, per il tumore, non lo potete capire, se non avete idea di cosa sia la camorra, non lo potete capire. Le responsabilità sono di molti, dal basso all’alto, ma sovrana è la camorra a cui fa comodo che ci sia caos perché nel caos non ci sono controlli, non si segue la procedura, possono nascondere molte cose. Rifiuti tossici arrivano da altre parti d’Italia e si nascondono tra la montagna di rifiuti nostri. Napoli, come città, non ha un territorio adibibile a discarica, a norma di legge. La camorra pilota molte associazioni ecologiste, facendole protestare contro inceneritori e discariche, potessi me lo farei costruire nel mio giardino, l’inceneritore. Dove c’è ignoranza (e la maggior parte della “gente” è ignorante, le singole persone possono essere intelligenti, ma la “gente” è sempre ignorante) c’è manipolazione. Acerra ha rifiutato il termovalorizzatore, temendo per la propria salute, non sanno loro che bruciare rifiuti provoca emissioni di diossina un milione di volte superiori? Credo che qualcuno lo sappia, ma gli altri se ne fregano. Ovunque ma non qui, e dove sarebbe ovunque? Per legge si deve scegliere un sito già degradato per sistemare un inceneritore, ma nei siti degradati c’è, giocoforza, più criminalità, più ignoranza, burattini in mano al “sistema”. La Campania è l’immondezzaio d’Italia e non ce ne libereremo tanto facilmente. Ho chiamato già due volte il 115 negli ultimi due mesi, per incendi di rifiuti. Ho smesso di fare la raccolta differenziata, si, avete capito, ho smesso, perché tanto non so neppure dove sia il bidone della carta, è da qualche parte sotto il cumulo di rifiuti, in mezzo alle zoccole (ratti, per i puristi). La sera esco e a volte mi trovo la strada sbarrata dai rifiuti. La mia città era stata misteriosamente ripulita, chissà che fine ha fatto la spazzatura a Natale. Le discariche di zona sono chiuse perché sature o per motivi legali, e la spazzatura dove va? Nei nostri polmoni, forse l’abbiamo inalata totalmente, chissà.
Se non ci vivete, non potete capirlo.

Anna, Ingegnere Ambientale

Aggiungo che, per chi non lo sapesse, ne ciclo dei rifiuti la discarica è inevitabile, quello che conta, però, è che in discarica ci vada meno roba possibile. Recuperare il recuperabile: riciclare i materiali, recuperare energeticamente quello che si può, compostare la parte verde… la via non è unica, ce ne sono molte, ma in Campania l’unica soluzione, adesso, è l’incenrimento. Il che, tanto per chiarire, non esclude la raccolta differnziata, perchè per “termovalorizzare” un rifiuto questo può essere prima miscelato per bene, con determinate frazioni merceologiche, in modo che dia il meglio di se.

Quando vedo la gente attorno me non avere rispetto per il luogo in cui vive, la vorrei picchiare, vorrei urlare. Non sono una persona violenta, sono pacifica, ma questo, davvero, mi fa diventare matta.

Ora vado a letto, presumibilemte sto inalando diossina anche adesso. E in futuro cosa farò? Riuscirò a trovare lavoro qui, piegandomi al volere superiore per la mia incolumità a breve termine (e quella a lungo termine, mia e di tutti gli altri, fottuta)? O emigrerò, mettendo il mio personale benessere e serenità al primo posto?

Vi do un link interessante: http://www.finotti.info/

Commenti (2)

Addio dolci Snacks

Ecco qui un buon motivo per dire addio a certi snack!

“La PETA ha lanciato un boicottaggio internazionale di tutti i prodotti
della MARS, perche’ questa azienda esegue orrendi test su animali,
nemmeno obbligatori per legge, quindi potrebbe smettere quando vuole.

Ora, boicottare MARS e’ molto facile, anzi, automatico, perche’ nessuno
dei prodotti MARS e’ vegan, tutti contengono latte, per cui sono gia’
esclusi dai nostri consumi…

E’ bene comunque informare della situazione conoscenti non ancora vegan
ma contro la vivisezione, in modo che non comprino piu’ questi prodotti,
e partecipare all’invio di proteste tramite questo modulo:
http://getactive.peta.org/campaign/mars_animal_tests
(basta inserire email, nome, cognome, data di nascita, nella colonna di
destra, la parte a sinistra lasciatela come sta).

I prodotti MARS da boicottare sono:

Snickers, M&M’s, Twix, Milky Way, 3 Musketeers, Starburst, Dove,
Skittles e altri.

Proprio ora la MARS sta finanziando uno studio all’Università di San
Francisco in California nel quale i ricercatori nutrono a forza dei
ratti, infilando loro dei tubi di plastica in gola. Gli animali vengono
poi uccisi e squartati.

La MARS ha pagato anche per:

- Costringere dei topolini a nuotare in acqua e pittura e trovare una
piattaforma nascosta per non affogare, solo per essere uccisi
successivamente
- Inserire chirurgicamente dei tubi di plastica nelle arterie carotidee
di cavie e iniettare del cacao nelle vene giugulari per indurre
diminuzioni estreme di pressione sanguigna
- Costringere dei conigli a diete ad alto contenuto di colesterolo con
quantità variabili di cacao e poi recidere ed esaminare i vasi sanguigni
che conducono al cuore.

Maggiori informazioni sul sito:
http://www.marscandykills.com/

Sul perche’ i prodotti che contengono latte (e uova) sono da non
consumarsi se non si vogliono uccidere animali, potete invece leggere
questa lettera, se non l’avete ancora fatto:
http://www.veganhome.it/vegan/lettera_aperta.php

Commenti